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Quinta edizione de Les Voiles de Saint Barth

by Fabrice Thomazeau on 16 Apr 2014
Skipper’s briefing - Les Voiles de St Barth © Christophe Jouany / Les Voiles de St. Barth http://www.lesvoilesdesaintbarth.com/
I settanta equipaggi de Les Voiles de Saint Barth hanno finito di iscriversi: la settimana di regate è incominciata!

In solo quatto anni di esistenza, Les Voiles de Saint Barth hanno già sedotto i più talentuosi marinai mondiali. I due ambasciatori dell’evento, Jean Todt ed il Professore Gérard Saillant, rispettivamente vice presidente e presidente dell’istituto del cervello e del midollo spinale, hanno introdotto una nuova dimensione umanitaria all’evento.

In effetti, gli organizzatori hanno deciso di offrire una certa visibilità ed uno spazio di promozione eccezionale a questa fondazione internazionale, durante tutta la durata delle regate con, più in particolare, una serata di Gala domani mercoledì 16 aprile: sponsors, armatori, velisti, politici e leader economici dell’isola di Saint Barthélemy saranno presenti a questo fantastico evento.


Un colpo d’occhio alla lista degli iscritti rivela immediatamente la spettacolare ascensione dell’evento: la flotta è sempre più ricca di professionisti e coerente a livello velistico. Degli specialisti dell’America’s Cup come Terry Hutchinson, Craig Monk, John Cutler (Bella Mente), Andrew Henderson (Caol Ila R), Peter Isler (Rambler)… si confronteranno con dei grandi navigatori della Volvo Ocean Race (Mike Sanderson o Brad Marsh) e degli specialisti delle transatlantiche (Cam Lewis, Manu Le Borgne…) e del Vendée Globe (Bertrand de Broc). Venuti da una ventina di nazioni, queste centinaia di marinai garantiscono a Les Voiles de Saint Barth delle sfide e degli scambi di conoscenze e di esperienze. Tra gli Italiani possiamo citare Michele Cannoni, specialista dell’America’s Cup, Andrea Scarabeilli, unico skipper italiano che ha partecipato alla celebre Sidney-Hobart o ancora Andrea Visintini, specialista dei TP52 e dei MiniMaxis.

Maxi Yachts, IRC 5, catamarani, trimarani: la flotta di questa edizione Voiles de Saint-Barth 2014 offre un formidabile panorama di ciò che si fa di meglio in materia di architettura navale contemporanea. Leggeri, potenti, sobri, i Mini Maxis Bella Mente o Caol Ila R troveranno una ragione di più per confrontarsi a Rambler, il 90 piedi di Reichel Pugh costruito per i grandi records: dimostrare dunque che il concetto Minimaxis è azzeccato.

Se l’IRC 52 Balearia creato nel 2005 sotto il nome di Bigamist rischia di soffrire di fronte a delle barche più recenti, come per esempio Near Miss ed il suo prestigioso timoniere polonese Karol Jablonski, potrà confrontarsi senza alcun complesso a delle barche pilotate da equipaggi sperimentati come quello di Afonso Domingos e di Rui Ramada Barros. Tra le numerose novità di quest’anno possiamo citare nel gruppo degli IRC 52 Robert Date ed il suo Reichel Pugh Scarlett Runner: Saint Barthélemy è una delle tappe di un fantastico giro del mondo incominciato dall’Australiano in luglio scorso a Melbourne.

'W lo sport' è lo slogan che regna da due giorni qui a Saint Barth. I protagonisti di questa quinta edizione sono pronti per ingaggiarsi nella prova con il più grande professionalissimo. Il fatto che molte barche siano concepite esclusivamente per la prodezza e la velocità è pure molto espressiva: il professionalissimo è fondamentale e molti equipaggi non vengono qua solo per divertirsi ma per vincere.

Mercoledi’ 16 aprile una grande serata di Gala è prevista all’Eden Rock. Il professore Gérard Saillant ed il presidente della collettività Bruno Magras dirigeranno la serata. Un’asta di beneficienza sarà organizzata durante questa serata. Gli sponsors e gli abitanti dell’isola si sono dimostrati entusiasti ed hanno proposto numerosi oggetti di lusso da mettere in vendita.

Per più informazioni: click here.

Asta in linea: here

François Tolède, organizzatore delle Voiles de Saint Barth: 'W lo sport! Che ciascuno (membro di un team, skipper o proprietario) trovi a Saint Barth cio’ che è venuto a cercare : piacere in mare, a terra, convivialità, amicizia… Che questa quinta edizione sia in linea con la prima edizione, nel 2010'.

L’Istituto del Cervello e del midollo spinale: Creato a Parigi grazie ai professori Gérard Saillant, Yves Agid et Olivier Lyon-Caen, l’istituto del cervello e del midollo spinale è la concretizzazione di un nuovo modello di ricerca nell’ambito delle neuro-scienze. Installato all’ospedale della Pitié-Salpêtrière, questo istituto internazionale di ricerca di 22000 m2, unico nel suo genere. Istituzioni politiche, imprese e donatori si tengono per mano e permettono ai malati, i medici ed ai ricercatori migliori del mondo di lavorare insieme per trovare delle soluzioni alle malattie del sistema nervoso.

Andrea Visentini: 'Sono di Trieste, in Italia dove vivo ma facendo questo tipo di mestiere non passo molto tempo a casa… Sono diventato un professionista più di dieci anni fa, ho navigato su vari circuiti: TP52 sulla Audi MedCup, attualmente navigo sui MiniMaxis, su Shockwave. A bordo di questa barca sono il solo Italiano. Culturalmente sento una certa differenza : nella culture anglosassone c’è più rispetto del lavoro. Si tratta di un altro approccio. Nell’equipaggio di Selen ci sono moli Americani, Australiani, Neozelandesi. Siamo come una grande famiglia e ci ritroviamo tutti insieme su dei grandi eventi, come le Voiles de Saint Event website

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